Decisione

Esaurita l’attività prevista negli articoli 350 e 351, il giudice, ove non provveda a norma dell’articolo 356, invita le parti a precisare le conclusioni e dispone lo scambio delle comparse conclusionali e delle memorie di replica a norma dell’articolo 190; la sentenza è depositata in cancelleria entro sessanta giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle memorie di replica.
Se l’appello è proposto alla corte di appello, ciascuna delle parti, nel precisare le conclusioni, può chiedere che la causa sia discussa oralmente dinnanzi al collegio. In tal caso, fermo restando il rispetto dei termini indicati nell’articolo 190 per il deposito delle difese scritte, la richiesta deve essere riproposta al presidente della corte alla scadenza del termine per il deposito delle memorie di replica.
Il presidente provvede sulla richiesta fissando con decreto la data dell’udienza di discussione da tenersi entro sessanta giorni; con lo stesso decreto designa il relatore.
La discussione è preceduta dalla relazione della causa; la sentenza è depositata in cancelleria entro i sessanta giorni successivi.
Se l’appello è proposto al tribunale, il giudice, quando una delle parti lo richiede, dispone lo scambio delle sole comparse conclusionali a norma dell’articolo 190 e fissa l’udienza di discussione non oltre sessanta giorni dalla scadenza del termine per il deposito delle comparse medesime; la sentenza è depositata in cancelleria entro i sessanta giorni successivi.
Quando non provvede ai sensi dei commi che precedono, il giudice può decidere la causa ai sensi dell’articolo 281-sexies.
” (Art. 352 cp.c.)

La fase decisoria avviene, nel giudizio di appello, con modalità analoghe a quelle del giudizio di primo grado.
Pertanto, quando il giudice ritiene la causa matura per la decisione, invita le parti a precisare le conclusioni.

Dopo la precisazione delle conclusioni la fase decisoria può avere esiti differenti, a seconda che il giudizio si svolga dinnanzi alla Corte d’Appello ovvero dinnanzi al Tribunale in composizione monocratica.

È infatti possibile:

  1. che il Giudice disponga lo scambio delle comparse conclusionali e delle memorie di replica ai sensi dell’art. 190;
  2. che la Corte d’Appello se una o entrambe le parti gliene fanno richiesta, disponga, sempre comunque dopo lo scambio di memorie scritte, la discussione orale;
  3. che il Tribunale, se una o entrambe le parti gliene fanno richiesta, disponga, solo dopo lo scambio delle comparse conclusionali, la discussione orale.

La sentenza è depositata in cancelleria entro il termine ordinatorio di sessanta giorni dal termine per le memorie di replica o dala discussione orale.

La sentenza pronunziata in appello ha effetto sostitutivo rispetto alla sentenza di primo grado.

Secondo la giurisprudenza la motivazione della sentenza di appello deve dare conto delle ragioni della conferma e della riforma in relazione ai motivi di impugnazione proposti dalle parti, anche nel caso in cui il giudice d’appello faccia proprie le motivazione del primo giudice.

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