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Diritti successori dei cugini

DiMatteo Bertocchi

Diritti successori dei cugini

Alcune precisazioni sulla successione di una persona i cui unici parenti superstiti siano cugini di pari grado, anche se figli di zii differenti.

L’eredità è il complesso dei rapporti patrimoniali trasmissibili attivi e passivi, facenti capo al de cuius al momento del decesso.

Le norme relative alla devoluzione dell’eredità sono stabilite dal Codice civile, agli artt. 456 e seguenti.

Nel caso il de cuius non abbia lasciato testamento, l’eredità si devolve, secondo quella che viene definita successione legittima, ai successibili determinati ex lege.

L’art. 565 c.c. individua i successibili nelle seguenti persone: il coniuge, i discendenti legittimi, gli ascendenti legittimi, i collaterali, gli altri parenti e, infine, lo stato.

I successivi artt. 566 e ss c.c. definiscono le regole di successione dei parenti, secondo quella che è una “scala” nella quale ciascuna categoria di successibili esclude la successiva (con l’eccezione dei genitori e degli ascendenti rispetto a fratelli e sorelle).

Di talché primi successibili sono il coniuge ed i figli; in assenza di questi succedono i genitori, poi gli altri ascendenti, di seguito fratelli e sorelle ed infine gli altri parenti.

I cugini, figli di fratelli del genitore, sono compresi nella categoria degli “altri parenti” che succedono qualora manchino tutte le categorie precedenti.

La norma che regola la successione degli altri parenti è l’art. 572 c.c.: “se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea”.

Analizzando quindi la norma si può constatare come, quando manchino i precedenti successibili, la successione si apra a favore del parente o dei parenti prossimi, ossia più vicini.

Da ciò deriva che, individuato il parente od i parenti più vicini nel grado di parentela, senza distinzione di linea (materna o paterna), a favore di costoro si apra la successione, con esclusione di altri parenti meno prossimi.

Relativamente alla misura in cui l’eredità viene devoluta, si evidenzia che, a differenza di quanto avviene per la successione concorrente di coniuge e figli o di genitori e fratelli od ancora dei fratelli unilaterali, la legge non stabilisce le quote di eredità degli “altri parenti”.

Pertanto, in difetto di particolare distinzione normativa, la successione non può che seguire le norme generali: i parenti prossimi saranno chiamati congiuntamente all’eredità.

Quando l’eredità è acquistata da più persone si forma, su tutti i beni ereditati, una comunione tra i coeredi.

Alla comunione ereditaria si applicano le regole generali stabilite in materia di comunione dagli artt. 1100 e ss c.c.

A titolo riepilogativo si riporta che le quote dei partecipanti alla comunione ereditaria sono eguali, ciascun partecipante può servirsi della res communis, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne parimenti uso; ciascun partecipante deve contribuire alle spese necessarie per la conservazione della res, tutti hanno diritto di concorrere all’amministrazione dei beni in comunione.

Importante differenza con la comunione ordinaria è posta dall’art. 732 c.c., che prevede il diritto di prelazione dei coeredi allorquando uno di essi decida di alienare a terzi la propria quota.

Lo stato di comunione cessa con la divisione: tale atto sostituisce alla comunione la diversa situazione nella quale ciascuno degli ex partecipanti ottiene la titolarità esclusiva su una parte determinata della res communis.

Regola generale, tanto per la comunione ereditaria, quanto per ogni altra specie di comunione, è che ogni coerede possa sempre domandare la divisione, come risulta dall’art. 713 c.c., sia essa effettuata contrattualmente ovvero giudizialmente.

Alla luce di quanto sopra riportato, appare evidente che rientrando i cugini di pari grado (anche se di stirpi differenti) nella categoria dei successibili fra gli “altri parenti”, ed essendo tutti di medesimo grado (altrimenti i più vicini escluderebbero gli altri), gli stessi succedano al de cuius in qualità di coeredi, quindi con eguali diritti (o quote) sull’intera eredità.

Info sull'autore

Matteo Bertocchi administrator

Avvocato in Bergamo dal 2009, fondatore dello Studio Legale Bertocchi. Offro consulenza e assitenza legale nel diritto civile, in particolare nell'ambito dei contenziosi commerciali e immobiliari, nonché nel diritto tributario.

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renzo invernizzi
Ospite
renzo invernizzi

una prima cugina di mia moglie ,ancora in vita,di 82 anni,ricoverata presso un istituto di verona,avente avvocato di sostegno, 3 anni fa ha fatto testamento lasciando eredi i soli 2 primi cugini(non ci sono altri parenti)i,mia moglie daparte di madre e un altro cugino da parte di padre.Quest’ultimo è morto un anno fa. Non mi è chiaro dall’articolo se ai 2 figli del cugino defunto spetti l’eredità.grazie

Carlo Barone
Ospite
Carlo Barone

Salve, vorrei sapere, avendo una situazione uguale, dove vi sono molti eredi cugini di pari grado,i figli di altri cugini dello stesso grado, ma defunti, rientrano nella Successione? Grazie

Claudia
Ospite
Claudia

Salve,
Il de cuius non ha lasciato alcun testamento riguardo i suoi beni e si è aperta la successione a favore dei cugini. Volevo sapere come avviene la suddivisione. Io dispongo anche di procure di alcuni cugini, se ad un immobile è interessato anche un altro erede come si procede? avendo più “quote” ho più possibilità di scelta? Ogni erede deve acquistare un bene o l’eredità si divide in base a chi ha più “quote”?
Grazie.

Carla
Ospite
Carla

Buongiorno,
Causa decesso di primo cugino, abbiamo saputo indirettamente che l’ avvocato ha comunicato l’eredità solo gli zii materni e paterni in vita. Essendo mio padre non più in vita, zio di mio cugino defunto, è vero che noi figlie non abbiamo diritto all’eredita? E in caso affermativoncone dobbiamo agire?
Grazie per un Sua risposta in merito

Alessia
Ospite
Alessia

La cugina di primo grado di mio padre ha 92 anni ed è in fin di vita, non è stata mai sposata di conseguenza non ha figli e non ha fratelli gli unici parenti rimasti sono 3 cugini tra cui mio padre…mio padre ha saputo che nel testento ha lasciato i beni ai due cugini escludendo mio padre senza un motivo quindi chiedo se fosse una cosa possibile e se mio padre si possa impugnare…
Grazie

Cristian
Ospite
Cristian

Buongiorno Con la presente vorrei sottoporle un dubbio in merito al riparto dell’asse ereditario prospettato dal nostro legale che sta seguendo la pratica. Il tutto origina dalla morte di una nostra cugina di primo grado; non è stato lasciato nessun testamento, e gli unici eredi sono i cugini, appunto di primo grado (15 in vita, ed uno defunto). La ripartizione presentataci, prevede un riparto tra gli zii del de cuius (otto persone, nessuna delle quali in vita al momento della successione) e quindi in riparto tra fratelli; attuando di fatto una successione per stirpi e non per capi. Leggendo in… Leggi il resto »

Luigi
Ospite
Luigi

Salve avrei un quesito da porle:
Mia cugina e morta 9 anni fa senza lasciare testamento. I 2 figli l’hanno abbandonata anni fa e si sono totalmente disinteressati. La de cuius aveva in proprietà un terreno, del quale io sono comproprietario. Siccome ancora a distanza di 9 anni non è stata ancora aperta la successione, posso aprirla io in qualità di cugino (siamo entrambi figli di sorelle) e accettare l’eredità dato che in questi anni non si è fatto avanti nessuno? Grazie mille

Monica
Ospite
Monica

Buonasera. I cugini sono di pari grado anche se le loro mamme, cioè le zie, sono sorellastre, ovvero figlie della stessa madre ma padri diversi? Grazie

Elio Novi
Ospite
Elio Novi

buongiorno
ho una zia molto anziana vedova di mio zio (fratello di mia madre), senza fratelli,sorelle.
I parenti più prossimi ( se si possono chiamare così) sono
dei cugini ( figli di fratelli dei genitori ) con figli,
io come nipote ( figlio della sorella del marito defunto[ mio zio]
nuore

Potrebbe gentilmente indicarmi come verrebbe ripartita l’eredità in mancanza di testamento?

Silvia rossi
Ospite
Silvia rossi

È stato molto chiaro . Le chiedo però in merito all’eredità dei parenti. È morta la cugina di mia suocera e le zie di mio marito sono le uniche eredi , a mio marito spetta la parte che avrebbe dovuto ereditare mia suocera ? Grazie